Two-Drug Regimens for HIV Treatment: the innovation that makes...
Two-Drug Regimens for HIV Treatment: the innovation that makes the difference
Negli ultimi anni la prospettiva di iniziare la terapia antiretrovirale con regimi a due farmaci ha guadagnato in fattibilità ed efficacia, grazie all’arrivo di molecole con elevata potenza, barriera genetica solida e buon profilo di tollerabilità. Negli ultimi anni la prospettiva di iniziare la terapia antiretrovirale con regimi a due farmaci ha guadagnato in fattibilità ed efficacia, grazie all’arrivo di molecole con elevata potenza, barriera genetica solida e buon profilo di tollerabilità. Negli ultimi anni la prospettiva di iniziare la terapia antiretrovirale con regimi a due farmaci ha guadagnato in fattibilità ed efficacia, grazie all’arrivo di molecole con elevata potenza, barriera genetica solida e buon profilo di tollerabilità. Negli ultimi anni la prospettiva di iniziare la terapia antiretrovirale con regimi a due farmaci ha guadagnato in fattibilità ed efficacia, grazie all’arrivo di molecole con elevata potenza, barriera genetica solida e buon profilo di tollerabilità. Negli ultimi anni la prospettiva di iniziare la terapia antiretrovirale con regimi a due farmaci ha guadagnato in fattibilità ed efficacia, grazie all’arrivo di molecole con elevata potenza, barriera genetica solida e buon profilo di tollerabilità. Negli ultimi anni la prospettiva di iniziare la terapia antiretrovirale con regimi a due farmaci ha guadagnato in fattibilità ed efficacia, grazie all’arrivo di molecole con elevata potenza, barriera genetica solida e buon profilo di tollerabilità. Negli ultimi anni la prospettiva di iniziare la terapia antiretrovirale con regimi a due farmaci ha guadagnato in fattibilità ed efficacia, grazie all’arrivo di molecole con elevata potenza, barriera genetica solida e buon profilo di tollerabilità. Negli ultimi anni la prospettiva di iniziare la terapia antiretrovirale con regimi a due farmaci ha guadagnato in fattibilità ed efficacia, grazie all’arrivo di molecole con elevata potenza, barriera genetica solida e buon profilo di tollerabilità. Negli ultimi anni la prospettiva di iniziare la terapia antiretrovirale con regimi a due farmaci ha guadagnato in fattibilità ed efficacia, grazie all’arrivo di molecole con elevata potenza, barriera genetica solida e buon profilo di tollerabilità. Negli ultimi anni la prospettiva di iniziare la terapia antiretrovirale con regimi a due farmaci ha guadagnato in fattibilità ed efficacia, grazie all’arrivo di molecole con elevata potenza, barriera genetica solida e buon profilo di tollerabilità.
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Razionale Scientifico | Two-Drug Regimens for HIV Treatment: the...
Negli ultimi anni la prospettiva di iniziare la terapia antiretrovirale con regimi a due farmaci ha guadagnato in fattibilità ed efficacia, grazie all’arrivo di molecole con elevata potenza, barriera genetica solida e buon profilo di tollerabilità. Dolutegravir/ lamivudina (DTG/3TC) rappresenta l’esempio più convincente di questa evoluzione, sostenuto da crescenti evidenze che ne hanno consolidato l’uso nei pazienti naïve e nei regimi di semplificazione.
Sulla base degli studi clinici, DTG/3TC è stato inserito tra i regimi raccomandati dalle linee guida internazionali per l’inizio della terapia. Le raccomandazioni più recenti confermano infatti che DTG/3TC può essere avviato come regime iniziale nei pazienti naïve senza coinfezione da HBV, con carica virale inferiore a 500.000 copie/mL e in persone che non hanno acquisito l’infezione in corso di PrEP.
Gli studi di real-world hanno fornito ulteriori conferme dell’efficacia e della tollerabilità della dual therapy documentando per DTG/3TC percentuali di soppressione comparabili a quelle dei regimi tradizionali, aprendo anche a nuovi scenari: DTG/3TC non è soltanto una terapia semplificata ed efficace di prima linea, ma può diventare lo strumento per avvicinare più rapidamente i pazienti a strategie personalizzate e ancora più innovative come lo switch precoce, l’inizio rapido della terapia subito dopo la diagnosi - rapid ART starting - senza essere a conoscenza del profilo viro-immunologico e del test di resistenza e in pazienti più fragili, rispondendo così a bisogni concreti di qualità di vita e aderenza.
L’evento formativo – destinato ad un ristretto numero di specialisti infettivologi - intende stimolare il confronto tra Esperti nella gestione della terapia antiretrovirale orale e long-acting a due farmaci con l’obiettivo di condividere esperienze e strategie organizzative, dando ampio risalto a situazioni concrete ed emblematiche di pratica clinica per arrivare a condividere best clinical practices.
Le due giornate di lavoro offrono, infatti, Workshop, Letture, Tavole Rotonde e Gruppi di Lavoro finalizzati ad approfondire i percorsi di diagnosi e cura nei diversi setting e popolazioni-target.
Negli ultimi anni la prospettiva di iniziare la terapia antiretrovirale con regimi a due farmaci ha guadagnato in fattibilità ed efficacia, grazie all’arrivo di molecole con elevata potenza, barriera genetica solida e buon profilo di tollerabilità. Dolutegravir/ lamivudina (DTG/3TC) rappresenta l’esempio più convincente di questa evoluzione, sostenuto da crescenti evidenze che ne hanno consolidato l’uso nei pazienti naïve e nei regimi di semplificazione.
Sulla base degli studi clinici, DTG/3TC è stato inserito tra i regimi raccomandati dalle linee guida internazionali per l’inizio della terapia. Le raccomandazioni più recenti confermano infatti che DTG/3TC può essere avviato come regime iniziale nei pazienti naïve senza coinfezione da HBV, con carica virale inferiore a 500.000 copie/mL e in persone che non hanno acquisito l’infezione in corso di PrEP.
Gli studi di real-world hanno fornito ulteriori conferme dell’efficacia e della tollerabilità della dual therapy documentando per DTG/3TC percentuali di soppressione comparabili a quelle dei regimi tradizionali, aprendo anche a nuovi scenari: DTG/3TC non è soltanto una terapia semplificata ed efficace di prima linea, ma può diventare lo strumento per avvicinare più rapidamente i pazienti a strategie personalizzate e ancora più innovative come lo switch precoce, l’inizio rapido della terapia subito dopo la diagnosi - rapid ART starting - senza essere a conoscenza del profilo viro-immunologico e del test di resistenza e in pazienti più fragili, rispondendo così a bisogni concreti di qualità di vita e aderenza.
L’evento formativo – destinato ad un ristretto numero di specialisti infettivologi - intende stimolare il confronto tra Esperti nella gestione della terapia antiretrovirale orale e long-acting a due farmaci con l’obiettivo di condividere esperienze e strategie organizzative, dando ampio risalto a situazioni concrete ed emblematiche di pratica clinica per arrivare a condividere best clinical practices.
Le due giornate di lavoro offrono, infatti, Workshop, Letture, Tavole Rotonde e Gruppi di Lavoro finalizzati ad approfondire i percorsi di diagnosi e cura nei diversi setting e popolazioni-target.
Negli ultimi anni la prospettiva di iniziare la terapia antiretrovirale con regimi a due farmaci ha guadagnato in fattibilità ed efficacia, grazie all’arrivo di molecole con elevata potenza, barriera genetica solida e buon profilo di tollerabilità. Dolutegravir/ lamivudina (DTG/3TC) rappresenta l’esempio più convincente di questa evoluzione, sostenuto da crescenti evidenze che ne hanno consolidato l’uso nei pazienti naïve e nei regimi di semplificazione.
Sulla base degli studi clinici, DTG/3TC è stato inserito tra i regimi raccomandati dalle linee guida internazionali per l’inizio della terapia. Le raccomandazioni più recenti confermano infatti che DTG/3TC può essere avviato come regime iniziale nei pazienti naïve senza coinfezione da HBV, con carica virale inferiore a 500.000 copie/mL e in persone che non hanno acquisito l’infezione in corso di PrEP.
Gli studi di real-world hanno fornito ulteriori conferme dell’efficacia e della tollerabilità della dual therapy documentando per DTG/3TC percentuali di soppressione comparabili a quelle dei regimi tradizionali, aprendo anche a nuovi scenari: DTG/3TC non è soltanto una terapia semplificata ed efficace di prima linea, ma può diventare lo strumento per avvicinare più rapidamente i pazienti a strategie personalizzate e ancora più innovative come lo switch precoce, l’inizio rapido della terapia subito dopo la diagnosi - rapid ART starting - senza essere a conoscenza del profilo viro-immunologico e del test di resistenza e in pazienti più fragili, rispondendo così a bisogni concreti di qualità di vita e aderenza.
L’evento formativo – destinato ad un ristretto numero di specialisti infettivologi - intende stimolare il confronto tra Esperti nella gestione della terapia antiretrovirale orale e long-acting a due farmaci con l’obiettivo di condividere esperienze e strategie organizzative, dando ampio risalto a situazioni concrete ed emblematiche di pratica clinica per arrivare a condividere best clinical practices.
Le due giornate di lavoro offrono, infatti, Workshop, Letture, Tavole Rotonde e Gruppi di Lavoro finalizzati ad approfondire i percorsi di diagnosi e cura nei diversi setting e popolazioni-target.