• Nuovi percorsi terapeutici per il paziente oncoematologico: focus on DLBCL, LMC e LAL Ph+

Nuovi percorsi terapeutici per il paziente oncoematologico:...

Nuovi percorsi terapeutici per il paziente oncoematologico: focus on DLBCL, LMC e LAL Ph+

Razionale Scientifico | Nuovi percorsi terapeutici per il...

I progressi terapeutici e l'evoluzione tecnologica hanno migliorato significativamente il trattamento dei pazienti con leucemia mieloide cronica (LMC), con leucemia acuta linfoblastica (LAL) Ph+ e con linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL).

Oltre gli scenari attuali, il clinico si trova davanti importanti sfide future: nella LMC, gli studi si stanno concentrando su come identificare al meglio, in base all'entità della riduzione del trascritto BCR- ABL1, i pazienti che trarrebbero reale beneficio da uno switch precoce, su come aumentare i tassi di TFR e su come selezionare al meglio i candidati al TFR.

Nella LAL Ph+, si sta studiando come ottimizzare l'uso delle opzioni terapeutiche attualmente disponibili (inibitori della tirosin-chinasi, anticorpi monoclonali, chemioterapia, trapianto allogenico) nel tentativo di ridurre al minimo tossicità e mortalità correlata al trattamento, massimizzando al contempo i tassi di risposta (molecolare). Se l'ultimo decennio ha visto la rivoluzione degli inibitori della tirosin-chinasi, il prossimo sarà caratterizzato da una messa a punto del loro uso con la definizione di algoritmi decisionali razionali che tengano conto di fattori prognostici/predittivi biologici e clinici, sia al momento della diagnosi che in modo dinamico durante il corso del trattamento.

Le attuali opzioni di trattamento per il DLBCL R/R comprendono la chemioterapia di salvataggio seguita da chemioterapia ad alte dosi e dal trapianto autologo di cellule staminali (ASCT), ma la maggior parte dei pazienti con DLBCL R/R sottoposti ad ASCT va incontro a ricaduta; un miglioramento dei risultati è stato ottenuto con le più recenti terapie con anticorpi monoclonali anti-CD19 che si sono dimostrate efficaci e ben tollerate nei pazienti con DLBCL R/R non eleggibili all'ASCT, ottenendo risposte durevoli clinicamente significative, con una tossicità gestibile.

L’incontro presenta l’attuale stato dell’arte del trattamento del paziente oncoematologico con l’obiettivo di delineare e discutere gli scenari di applicazione degli algoritmi terapeutici per LMC, LAL Ph+ e DLBCL RR, aprendo anche a prospettive future di intervento.

Razionale Scientifico

I progressi terapeutici e l'evoluzione tecnologica hanno migliorato significativamente il trattamento dei pazienti con leucemia mieloide cronica (LMC), con leucemia acuta linfoblastica (LAL) Ph+ e con linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL).

Oltre gli scenari attuali, il clinico si trova davanti importanti sfide future: nella LMC, gli studi si stanno concentrando su come identificare al meglio, in base all'entità della riduzione del trascritto BCR- ABL1, i pazienti che trarrebbero reale beneficio da uno switch precoce, su come aumentare i tassi di TFR e su come selezionare al meglio i candidati al TFR.

Nella LAL Ph+, si sta studiando come ottimizzare l'uso delle opzioni terapeutiche attualmente disponibili (inibitori della tirosin-chinasi, anticorpi monoclonali, chemioterapia, trapianto allogenico) nel tentativo di ridurre al minimo tossicità e mortalità correlata al trattamento, massimizzando al contempo i tassi di risposta (molecolare). Se l'ultimo decennio ha visto la rivoluzione degli inibitori della tirosin-chinasi, il prossimo sarà caratterizzato da una messa a punto del loro uso con la definizione di algoritmi decisionali razionali che tengano conto di fattori prognostici/predittivi biologici e clinici, sia al momento della diagnosi che in modo dinamico durante il corso del trattamento.

Le attuali opzioni di trattamento per il DLBCL R/R comprendono la chemioterapia di salvataggio seguita da chemioterapia ad alte dosi e dal trapianto autologo di cellule staminali (ASCT), ma la maggior parte dei pazienti con DLBCL R/R sottoposti ad ASCT va incontro a ricaduta; un miglioramento dei risultati è stato ottenuto con le più recenti terapie con anticorpi monoclonali anti-CD19 che si sono dimostrate efficaci e ben tollerate nei pazienti con DLBCL R/R non eleggibili all'ASCT, ottenendo risposte durevoli clinicamente significative, con una tossicità gestibile.

L’incontro presenta l’attuale stato dell’arte del trattamento del paziente oncoematologico con l’obiettivo di delineare e discutere gli scenari di applicazione degli algoritmi terapeutici per LMC, LAL Ph+ e DLBCL RR, aprendo anche a prospettive future di intervento.

I progressi terapeutici e l'evoluzione tecnologica hanno migliorato significativamente il trattamento dei pazienti con leucemia mieloide cronica (LMC), con leucemia acuta linfoblastica (LAL) Ph+ e con linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL).

Oltre gli scenari attuali, il clinico si trova davanti importanti sfide future: nella LMC, gli studi si stanno concentrando su come identificare al meglio, in base all'entità della riduzione del trascritto BCR- ABL1, i pazienti che trarrebbero reale beneficio da uno switch precoce, su come aumentare i tassi di TFR e su come selezionare al meglio i candidati al TFR.

Nella LAL Ph+, si sta studiando come ottimizzare l'uso delle opzioni terapeutiche attualmente disponibili (inibitori della tirosin-chinasi, anticorpi monoclonali, chemioterapia, trapianto allogenico) nel tentativo di ridurre al minimo tossicità e mortalità correlata al trattamento, massimizzando al contempo i tassi di risposta (molecolare). Se l'ultimo decennio ha visto la rivoluzione degli inibitori della tirosin-chinasi, il prossimo sarà caratterizzato da una messa a punto del loro uso con la definizione di algoritmi decisionali razionali che tengano conto di fattori prognostici/predittivi biologici e clinici, sia al momento della diagnosi che in modo dinamico durante il corso del trattamento.

Le attuali opzioni di trattamento per il DLBCL R/R comprendono la chemioterapia di salvataggio seguita da chemioterapia ad alte dosi e dal trapianto autologo di cellule staminali (ASCT), ma la maggior parte dei pazienti con DLBCL R/R sottoposti ad ASCT va incontro a ricaduta; un miglioramento dei risultati è stato ottenuto con le più recenti terapie con anticorpi monoclonali anti-CD19 che si sono dimostrate efficaci e ben tollerate nei pazienti con DLBCL R/R non eleggibili all'ASCT, ottenendo risposte durevoli clinicamente significative, con una tossicità gestibile.

L’incontro presenta l’attuale stato dell’arte del trattamento del paziente oncoematologico con l’obiettivo di delineare e discutere gli scenari di applicazione degli algoritmi terapeutici per LMC, LAL Ph+ e DLBCL RR, aprendo anche a prospettive future di intervento.

ECM

N. crediti formativi: 4
ID ECM evento: 150-405722

Destinatari
Medico chirurgo specialista in: Cardiologia, Ematologia, Medicina interna, Oncologia, Farmacologia e tossicologia clinica; Farmacista pubblico del SSN, Farmacista territoriale, Farmacista di altro settore; Biologo


Ref. Chiara Bello
e-mail: chiara.bello@effetti.it

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