• Evoluzione degli obiettivi terapeutici nella PKU - FREEDOM TO GO FURTHER

Evoluzione degli obiettivi terapeutici nella PKU - FREEDOM TO GO...

Evoluzione degli obiettivi terapeutici nella PKU - FREEDOM TO GO FURTHER

La gestione della fenilchetonuria (PKU) sta attraversando una fase di profonda evoluzione. La gestione della fenilchetonuria (PKU) sta attraversando una fase di profonda evoluzione. La gestione della fenilchetonuria (PKU) sta attraversando una fase di profonda evoluzione. La gestione della fenilchetonuria (PKU) sta attraversando una fase di profonda evoluzione. La gestione della fenilchetonuria (PKU) sta attraversando una fase di profonda evoluzione. La gestione della fenilchetonuria (PKU) sta attraversando una fase di profonda evoluzione. La gestione della fenilchetonuria (PKU) sta attraversando una fase di profonda evoluzione. La gestione della fenilchetonuria (PKU) sta attraversando una fase di profonda evoluzione. La gestione della fenilchetonuria (PKU) sta attraversando una fase di profonda evoluzione. La gestione della fenilchetonuria (PKU) sta attraversando una fase di profonda evoluzione.

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Razionale Scientifico | Evoluzione degli obiettivi terapeutici...

La gestione della fenilchetonuria (PKU) sta attraversando una fase di profonda evoluzione. Le attuali linee guida internazionali definiscono i livelli target di fenilalanina (Phe) considerati “accettabili” nella pratica clinica; tuttavia, prove emergenti suggeriscono che il raggiungimento di livelli fisiologici di Phe possa comportare benefici clinici più ampi, tra cui miglioramenti nelle prestazioni neurocognitive, nella qualità della vita (QoL) e nella libertà alimentare. L’introduzione della terapia enzimatica sostitutiva con pegvaliase ha sostanzialmente rivoluzionato il panorama terapeutico, rendendo possibile la normalizzazione dei parametri biochimici e una significativa riduzione del carico alimentare in pazienti opportunamente selezionati. Nonostante il consolidarsi delle prove a sostegno della sua efficacia e sicurezza, permane un divario tra il potenziale terapeutico documentato e il livello di fiducia nella prescrizione nella pratica clinica quotidiana. La complessità gestionale percepita, così come l’impatto organizzativo all’interno dei centri di cura, continuano a rappresentare ostacoli concreti all’adozione di terapie ottimali. Inoltre, è necessario integrare le dimensioni cliniche, nutrizionali e psicologiche in un modello di assistenza realmente multidisciplinare.


Gli obiettivi principali dell’evento formativo sono:

  • colmare il divario tra le evidenze cliniche e la pratica quotidiana
  • rafforzare le competenze nella gestione pratica della terapia (titolazione, monitoraggio, gestione degli eventi avversi, consulenza)
  • promuovere un approccio incentrato sul paziente che integri gli aspetti metabolici, nutrizionali e psico-comportamentali
Razionale Scientifico

La gestione della fenilchetonuria (PKU) sta attraversando una fase di profonda evoluzione. Le attuali linee guida internazionali definiscono i livelli target di fenilalanina (Phe) considerati “accettabili” nella pratica clinica; tuttavia, prove emergenti suggeriscono che il raggiungimento di livelli fisiologici di Phe possa comportare benefici clinici più ampi, tra cui miglioramenti nelle prestazioni neurocognitive, nella qualità della vita (QoL) e nella libertà alimentare. L’introduzione della terapia enzimatica sostitutiva con pegvaliase ha sostanzialmente rivoluzionato il panorama terapeutico, rendendo possibile la normalizzazione dei parametri biochimici e una significativa riduzione del carico alimentare in pazienti opportunamente selezionati. Nonostante il consolidarsi delle prove a sostegno della sua efficacia e sicurezza, permane un divario tra il potenziale terapeutico documentato e il livello di fiducia nella prescrizione nella pratica clinica quotidiana. La complessità gestionale percepita, così come l’impatto organizzativo all’interno dei centri di cura, continuano a rappresentare ostacoli concreti all’adozione di terapie ottimali. Inoltre, è necessario integrare le dimensioni cliniche, nutrizionali e psicologiche in un modello di assistenza realmente multidisciplinare.


Gli obiettivi principali dell’evento formativo sono:

  • colmare il divario tra le evidenze cliniche e la pratica quotidiana
  • rafforzare le competenze nella gestione pratica della terapia (titolazione, monitoraggio, gestione degli eventi avversi, consulenza)
  • promuovere un approccio incentrato sul paziente che integri gli aspetti metabolici, nutrizionali e psico-comportamentali

La gestione della fenilchetonuria (PKU) sta attraversando una fase di profonda evoluzione. Le attuali linee guida internazionali definiscono i livelli target di fenilalanina (Phe) considerati “accettabili” nella pratica clinica; tuttavia, prove emergenti suggeriscono che il raggiungimento di livelli fisiologici di Phe possa comportare benefici clinici più ampi, tra cui miglioramenti nelle prestazioni neurocognitive, nella qualità della vita (QoL) e nella libertà alimentare. L’introduzione della terapia enzimatica sostitutiva con pegvaliase ha sostanzialmente rivoluzionato il panorama terapeutico, rendendo possibile la normalizzazione dei parametri biochimici e una significativa riduzione del carico alimentare in pazienti opportunamente selezionati. Nonostante il consolidarsi delle prove a sostegno della sua efficacia e sicurezza, permane un divario tra il potenziale terapeutico documentato e il livello di fiducia nella prescrizione nella pratica clinica quotidiana. La complessità gestionale percepita, così come l’impatto organizzativo all’interno dei centri di cura, continuano a rappresentare ostacoli concreti all’adozione di terapie ottimali. Inoltre, è necessario integrare le dimensioni cliniche, nutrizionali e psicologiche in un modello di assistenza realmente multidisciplinare.


Gli obiettivi principali dell’evento formativo sono:

  • colmare il divario tra le evidenze cliniche e la pratica quotidiana
  • rafforzare le competenze nella gestione pratica della terapia (titolazione, monitoraggio, gestione degli eventi avversi, consulenza)
  • promuovere un approccio incentrato sul paziente che integri gli aspetti metabolici, nutrizionali e psico-comportamentali
ECM

N. crediti formativi: 10,9
ID ECM evento: 150-484840

Destinatari
Medico chirurgo specialista in: Endocrinologia, Genetica medica, Malattie metaboliche e diabetologia, Medicina interna, Neonatologia, Neurologia, Neuropsichiatria infantile, Pediatria, Psichiatria, Pediatria (pediatri di libera scelta), Scienza dell'alimentazione e dietetica


Ref. Jessica Loddo
e-mail: jessica.loddo@effetti.it

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